Foto scelte da dFP:

Stock e Microstock: il mondo della fotografia professionale si evolve.

Un tempo c’era il Fotografo, quello che sapeva fare le fotografie, che aveva il Grande Formato e a cui si rivolgevano i nostri nonni o genitori quando volevano una foto ricordo per il grande evento, una comunione o un matrimonio.

Poi vennero le Reflex e medioformato, i professionisti aumentarono grazie a costi più contenuti ma in ogni caso si trattava di persone che venivano pagate per fare le fotografie. Quando c’era bisogno di qualcuno che sapesse fare le fotografie come si deve, si chiamava il professionista, il Fotografo.

Oggi il mondo della fotografia professionale è cambiato, e di molto. La Agenzie Pubblicitarie, le società, non pagano più un fotografo affinché questo scatti l’immagine richiesta e necessaria per reclamizzare un prodotto, un luogo, un evento.

Oggi chiunque e con una spesa anche molto ridotta, può acquistare una reflex e fare fotografia. Tra gli amatori ci sono fotografi validissimi che in alcuni casi surclassano i professionisti. Sono molto pochi i casi in cui un professionista è ancora richiesto, e spesso viene richiesto perché fa parte di un circolo ristretto di persone che hanno conoscenze ed agganci per i famosi “pass” o perché il loro lavoro artistico è riconosciuto in ambito nazionale o internazionale.

Una volta molti fotografi professionisti collaboravano con agenzie di Stock: consegnavano le loro fotografie ad agenzie che si limitavano a raccoglierle e a catalogarle, mostrando quelle che interessavano a chi desiderava acquistarle.

Le fotografie venivano pagate in base all’uso che se ne faceva, alla tiratura, alle dimensioni di stampa, al periodo temporale di utilizzo.

Con l’avvento di Internet sono nati siti di Micro-Stock, ovvero dove chiunque, professionista o semplice amatore, può mettere in vendita le proprie

fotografie. Spinti dal desiderio di fare soldi, migliaia di fotografi amatoriali nhanno riversato le proprie fotografie su questi siti. Si chiamano Microstock perché i pagamenti sono davvero micro: una fotografia viene venduta per utilizzo web a partire da 1$ e su grandi volumi d’acquisto in abbonamento si può scendere a 30 centesimi di dollaro.

La cosa positiva è che questi siti “lavorano” per i fotografi che hanno inserito le fotografie 24 ore su 24 e a livello mondiale. Le possibilità di acquisto (sempre che la fotografia sia valida) sono quindi elevatissime e vendendo 1000 licenze di quella fotografia il guadagno si amplifica di conseguenza.

Questi siti però hanno modificato il mercato: l’azienda non contatta più il fotografo, non chiede più le fotografie all’agenzia pagandola magari centinaia e centinaia di euro quando ne ha a disposizione milioni per pochi centesimi. Bisogna solo cercare ciò che si desidera.

Il mestiere del Fotografo quindi si è evoluto, è cambiato e occorre stare al passo se non si desidera chiudere baracca e burattini e cambiare mestiere. Non si tratta di svendersi o lamentarsi dicendo: “io non venderò mai una mia fotografia a 25 centesimi!”

Perché se la mia fotografia vende e vende tanto, posso arrivare a guadagnare diverse migliaia di euro per quella singola fotografia.

Non si lavora più su commissione, si lavora seguendo il mercato e prevedendo ciò che la gente desidera.

C’è chi si è specializzato in questo mercato, primo fra tutti (sia di presenza sui siti di Micro-Stock che di vendite) è Yuri Arcurs, autore di un interessantissimo video presente su YouTube:

che mostra quanto la specializzazione e l’investimento consenta davvero di avere guadagni di tutto rispetto (e aggiungerei invidiabili).

Il modo migliore per seguire il mercato è frequentare uno dei tanti siti e blog specializzati sulla fotografia di Stock e Microstock.

MyStockPhotography è uno tra i maggiori Blog che trattano questo genere di mercato, gestito da Roberto Marinello, vanta Sponsor come Fotolia e un numero di visitatori in costante aumento.

Ma sentiamo direttamente lui:

dFP: Come ti è nata l’idea di un Blog che parli di MicroStock?

RM: Ho iniziato con un semplice blog in cui descrivevo le mie prime esperienze in ambito microstock, qualche piccolo consiglio per i neofiti. L’anno scorso ho deciso di spingerlo un passo più avanti, comprando un dominio ed un hosting un po’ più serio e provando a farlo crescere aumentando il ventaglio dei contenuti, dai comunicati stampa delle aziende alle interviste, dagli editoriali alle statistiche di vendita, etc…. insomma un microstock info center: news, tips, tools, stats.

dFP: Da quanto tempo segui il mercato del Micro-Stock?

RM: A fasi alterne, dal 2006. Avevo letto un articolo riguardante un fenomeno in qualche modo riconducibile a “User-generated content (UGC)”. Si parlava di iStockphoto, allora e a tutt’oggi leader di questo mercato, dove anche i fotografi amatoriali potevano inviare le proprie fotografie e metterle in vendita. Dopo le prime cocenti delusioni dovute all’inesperienza e ad una “compattina” da 3Mpx, ho cominciato a capire le tipologie di foto necessarie per tale mercato, pur restando un contributor modesto in termini di quantità, di dimensione dei portafogli.

dFP: Secondo te è un mercato ormai saturo?

RM: Il mercato non è saturo, la necessità di fotografie ed illustrazioni a basso prezzo è in continuo aumento. E’ cambiata la prospettiva per il fotografo. Il microstock non è più un “fenomeno”, è una industria consolidata. Se qualche anno fa una foto modesta poteva avere qualche chance di essere accettata e venduta, ora una serie di fotografi stock professionisti sono entrati nell’arena microstock, elevando notevolmente il livello qualitativo del materiale disponibile per i clienti. Si sta verificando quanto avviene in molteplici ambiti, non solo industriali/economici: semplificando, la legge dell’ 80/20 dove l’80% dei guadagni microstock sono ottenuti dal top 20% dei fotografi… dietro di loro una lunga coda di contributors che guadagnano le briciole. La stessa legge è ben verificabile anche all’interno del proprio portfolio, dove è il 10-20% delle fotografie a vendere molto sino a raggiungere l’80/90% dei guadagni di un autore.

dFP: Guadagnare 25 centesimi dalla vendita di una fotografia non è limitante e quasi “offensivo” per un Fotografo professionista?

RM: In parte lo è… soprattutto in merito alla libertà che le attuali licenze Royalty Free lasciano all’acquirente. Fossero più restrittive e con prezzi più alti, il mercato sarebbe sicuramente più equo per il fotografo. Ormai però la strada è segnata e la convergenza tra stock fotografia RF tradizionale (Getty e Corbis per capirci) e microstock è già in atto, si veda l’articolo Microstock il nuovo Royalty Free -- Lookstat. Diciamo che il fotografo professionista può orientare le proprie scelte anche su mercati più remunerativi e considerare il microstock in ambito di diversificazione del proprio reddito.

dFP: Che consigli daresti a chi vuole entrare in questo mercato?

RM: Ci vuole costanza nel creare e fare upload di fotografie alle varie agenzie con continuità. Occorre tenere in considerazione tutta la fondamentale e tediosa parte relativa ai metadati (titolo foto, descrizione, parole chiave) poiché è tramite queste informazioni che il proprio lavoro può avere visibilità. Il massimo è riuscire a trovare una “nicchia” non molto frequentata ma che è ricercata dai clienti (utile in merito picNiche, date un’occhiata a Microstock Niche Subjects: scordatevi di mandare centinaia di foto di fiori, cagnolini, tramonti: hanno una tale concorrenza questi soggetti che le foto devono essere superlative per emergere. Se poi ci prendete la mano potete magari diventare tra le poche centinaia di persone al mondo che vivono di microstock ;-) . Consiglio di sondare il terreno prima con le agenzie che non richiedono un test di ingresso come Dreamstime e Fotolia, quando cominciate a capire la filosofia microstock Vi potete dedicare ad iStock e Shutterstock, gli altri due big che però prevedono un test iniziale per l’accettazione. Una lista completa delle principali agenzie microstock è disponibile al seguente indirizzo: http://www.mystockphoto.org/stock-agencies/

Vi invito a visitare il blog www.mystockphoto.org dove troverete anche una categoria di post in Italiano e informazioni utili sui siti e gli strumenti che possono essere d’ausilio all’attività.

dFP: Grazie Roberto!

RM: Grazie a te per lo spazio concessomi!

One Response to this post.

  1. [...] è stato aggiunto al sito una sezione Blog. L’ultimo articolo  è dedicato a Stock e Microstock: il mondo della fotografia professionale si evolve con un interessante editoriale d’apertura, la presentazione di uno dei famosi video di Yuri [...]

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