3 Feb
Salviamo le nostre fotografie: Il Backup
Sono sempre stato abbastanza avverso al rischio: su certe questioni preferisco avere le spalle coperte e tutelarmi preferendo evitare di “versare il latte” per poi piangere.
Ricordo che tempo fa da qualche parte lessi una frase, un aforisma se vogliamo, che mi fece molto riflettere:
“la differenza tra il fotografo analogico e quello digitale, consiste che quest’ultimo o ha già perso tutte le sue
fotografie o le perderà”.
Chi oggigiorno fotografa ancora usando negativi o diapositive, ovvero in analogico, nella maggioranza dei casi terrà i negativi nelle buste trasparenti o semitrasparenti in cui sono state infilate dallo sviluppatore e salvo qualche rara duplicazione, lì resteranno.
Quasi sicuramente tali buste verranno inserite in una scatola di cartone e lasciata per anni in qualche mobile.
Le diapositive invece, lasciate nei loro contenitori di plastica e anche loro in qualche armadio. E’ questa la procedura ideale per il mantenimento di negativi o diapositive? Cosa può accadere per evitare di perderle?
Senza prendere in considerazione un incendio, ovvero la situazione peggiore in assoluto, dove certamente le nostre fotografie hanno il valore minimo rispetto a quanto realmente si è perso, tale metodo può ritenersi comunque valido. L’importante è che negativi e diapositive siano conservati al buio, in una zona non troppo calda e possibilmente senza eccessivo contatto con l’aria.
Vendono ottimi raccoglitori per negativi e diapositive, con plastiche contenenti acidi in bassa quantità e garantiti per evitare che con gli anni i negativi si macchino o si velino ma sostanzialmente qui terminano le operazioni di salvaguardia per chi scatta in analogico.
Ma per chi scatta in digitale?
I computer in generale sono oggetti poco affidabili. Gli hard disk che contengono le nostre fotografie ancora meno. Non c’è marca che tenga, è questione di tempo di utilizzo e di dati statistici. Prima o poi un hard disk si rompe. Con l’aggiunta che non sappiamo quando ciò accadrà. Potrebbe accadere dopo poche ore di vita, o dopo lunghi anni di onorato servizio. Ma prima o poi capiterà, dobbiamo farcene un’idea. Cosa possiamo fare dunque per evitare che le nostre fotografie vadano perse per sempre? Non pensiamo al fatto che esistono società di recupero dati, i costi che dovremmo sostenere vanno ben al di là di quanto spenderemmo usando tutti gli accorgimenti che andrò ad elencare contemporaneamente. Queste società sono costose perché il recupero dati da un Hard Disk guasto è un’operazione delicata e che va fatta in condizioni particolari (camere a tenuta stagna con apparati decisamente costosi). Lasciamo quindi il recupero dati ai grandi dirigenti di società importanti.
Nel nostro piccolo, la prima cosa che possiamo fare è acquistare un altro Hard Disk. I prezzi per GB ormai sono tanto bassi, che possiamo acquistare dischi da 1TB (1000 GB) a meno di 100 euro. Possiamo collegarlo al nostro computer e usarlo esclusivamente per copiarci (ho detto copiarci, non spostare) le nostre fotografie quotidianamente. Esistono moltissimi strumenti che lo possono fare in automatico, compiendo per noi la procedura di Backup. Se avete Mac, consiglio caldamente Time Machine: lo uso da anni e ormai mi dimentico di averlo. Time Machine ogni ora salva tutti i file che sente modificati dal mio hard disk principale, copiandoli in un hard disk dedicato collegato via USB. Per windows esistono tanti programmi, alcuni free, altri a pagamento, altri ancora integrati nel sistema operativo, come Backup di Microsoft integrato in Windows XP ad esempio.
Però, perché c’è un però, anche in questo caso non siamo sicuri: se dovesse esserci uno sbalzo di corrente, non dimentichiamoci che l’hard disk di backup è alimentato tanto quanto l’Hard disk principale, in altri termini potrebbero rompersi entrambi contemporaneamente. E’ sfiga lo so, ma è una possibilità. Per aumentare la sicurezza, potremmo collegare al computer e alimentare l’hard disk di backup solo quando dobbiamo fare un nuovo backup e, una volta terminato, possiamo spegnerlo, scollegarlo e metterlo in un armadio. Così facendo, il disco stesso si usurerebbe meno, allungandone la vita teorica. Già questa operazione consentirebbe una certa sicurezza, l’importante è ricordarsi di collegare il disco ogni volta è necessario fare un salvataggio dati.
Un ulteriore livello di sicurezza, consiste nell’acquistare 2 hard disk di backup, uno usarlo costantemente, l’altro magari facendo un backup generale alla settimana, o al mese, e tenerlo in un luogo diverso dal primo. L’ideale sarebbe in un altro appartamento, a casa di familiari o in ufficio se possibile. Esistono infine servizi di backup online: a seguito di abbonamenti che generalmente sono a scadenza annuale, abbiamo uno spazio su server remoti che ci garantiscono sicurezza (le connessioni e in alcuni casi gli spazi su disco sono criptate, sono sistemi che a loro volta effettuano dei backup costanti) e spazi in abbondanza. Di contro però c’è il fatto che dobbiamo occupare la nostra banda per fare l’upload dei nostri dati su questi server, e quando abbiamo diversi GB di fotografie, i tempi per fare i backup salgono vorticosamente arrivando a impiegare anche settimane di connessione ininterrotta a internet (e ovviamente Mac/pc acceso) prima di terminare un backup.
Qualche riferimento:
Backup per Sistemi Mac:
Time Machine, vivamente consigliato e incluso in OS-X
Backup per Sistemi Windows:
Backup di Microsoft,
Acronis True Image (50€ circa),
gli stessi programmi di backup spesso contenuti negli Hard Disk in vendita,
Cobian Backup (free con donazione)
E molti altri cercando con google “software backup”
Backup Online:
Carbonite (55$ circa all’anno, spazio illimitato)
IDrive (15 $ mese circa per 500GB)
E molti altri cercando con google: “backup online”
Come abbiamo visto, di soluzioni per tutelarci ce ne sono e non sono poche. Sono anche per tutte le tasche e per ogni livello di paranoia. La domanda che dobbiamo porci prima di pensare al costo di un Hard Disk o di un servizio di Backup online è: “quanto valgono per me le mie fotografie?” Se la risposta è “nulla” allora non serve spendere altri soldi. Ma se il valore è elevato, allora sicuramente vale la pena investire dei soldi per dormire sonni tranquilli.



























